Consumo responsabile dell'acqua potabile

Gli incontri sul consumo responsabile dell'acqua potabile che proponiamo si svolgono indicativamente con il seguente percorso:

  1. Presentazione.
  2. L'acqua potabile: un bene comune direttamente in casa nostra.
  3. Il risparmio idrico, diretto e indiretto: consumi e buone pratiche.
  4. Bottiglia vs Rubinetto
    • legislazione e comportamenti scorretti
    • pubblicità e consumi
    • costi a confronto, economici e sociali
    • sciogliamo i dubbi, sfatiamo le paure
  5. Tecnologie appropriate per il trattamento domestico dell'acqua potabile.
  6. Campagne e progetti.



Gli incontri cercano di spiegare l'importanza di bere sempre acqua di rubinetto per valorizzare questo bene comune a rischio mercificazione (già ampiamente mercificato in Italia) e di utilizzare sistemi per il risparmio idrico domestico.
Mentre nel mondo pochi hanno accesso all'acqua potabile, oltre metà degli italiani - pur avendola comodamente in casa - non la bevono, producendo migliaia di tonnellate di rifiuti plastici. Rifiuti che, purtroppo, anche quando venissero correttamente raccolti e riciclati, produrrebbero comunque consumi di energia e risorse. La stessa cosa si può dire della folle idea di un ampio utilizzo delle plastiche biodegradabili, la cui produzione toglierebbe terreno alle colture agricole alimentari.

L'acqua potabile è generalmente di buona qualità, salvo le eccezioni che confermano la regola; più diffuso è il cattivo gusto, dovuto al cloro, che a volte può migliorare semplicemente lasciando l'acqua in una caraffa per qualche ora. Insomma, per usare un eufemismo, non sempre è necessario trattare l'acqua potabile, tantomeno depurarla. Ma se oltre ogni tentativo l'acqua continua ad avere un gusto sgradevole è fondamentale - e a nostro avviso corretto - scegliere una tecnologia di filtrazione appropriata ed economica. Bisogna reinfondere fiducia nell'acqua potabile sciogliendo i dubbi su calcio e calcare, sulla carica batterica, sul cloro, indicando soluzioni corrette che eventualmente possono essere adottate.

E fondamentale però mostrare l'appropriatezza della tecnologia che proponiamo; non a caso cerchiamo utilizzare canali commerciali alternativi, propri dell'economia solidale, perché con la loro forza culturale possano trasmettere, custodire e diffondere consapevolezza su questo tema, contrastando le minacce provenienti dalla cattiva informazione e dalla pubblicità.
I GAS, tramite l'approfondimento e l'esperienza diretta, sono i soggetti più adeguati per convalidare e diffondere questo messaggio, anche nei confronti delle Botteghe del Mondo, delle istituzioni locali, della società civile, delle famiglie. In questo senso, anche se nel vostro gas doveste già fare uso dell'acqua di rubinetto, è utile essere informati e comunque approfondire l'aspetto del risparmio idrico, troppo spesso limitato ad una banale promozione di rompigetto areati o a decaloghi di buone pratiche più o meno superficiali.

Per questo proponiamo una collaborazione in cui noi mettiamo la nostra competenza ed esperienza e il gruppo d'acquisto il suo rapporto con il territorio, per serate d'incontro ma anche progetti per le scuole o per la cittadinanza promossi dagli enti locali.